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RORY ROLLINS

Giuseppe Zanaboni, la composizione da camera e la lirica nel centenario della nascita – I – Nel ricordo di Francesco Bussi

Primo Appuntamento

Domenica 3 maggio 2026 – ore 17,30
Palazzo Anguissola Cimafava, Salone d’Onore
(Piacenza, via Pietro Giordani, 2)

AGNES SIPOS – soprano
EUCHAN LEE – tenore
MARCANDREA MINGIONI – baritono
LEONARDO CAVALLI – viola
MARIA GRAZIA PETRALI – pianoforte
PAOLA DEL GIUDICE – pianoforte

FINESTRA GIOVANI 2026

INTERPRETANO letteratura strumentale e vocale di:
Giuseppe Zanaboni

GIUSEPPE ZANABONI A CENTO ANNI DALLA NASCITA

Fra gli aspetti disparati della poliedrica personalità artistica di Giuseppe Zanaboni – docente di vaglia, Direttore di Conservatorio, organizzatore di importanti istituzioni musicali, organista di rinomanza internazionale – si colloca in prima piano la connaturata vocazione a comporre, che si affermò irresistibile fin dagli anni giovanili, per poi esplicarsi con entusiastico trasporto, con tenace assiduità, con acume e insieme con invidiabile facilità di mano lungo tutta una vita. Quante volte egli espresse il suo rammarico con me, suo “sodale” in tante circostanze, che ribadiscono, alla Plutarco, tratti di sorprendente parallelismo fra le nostre due vite, fin dal 1949, quando entrambi ci diplomammo, lui in composizione, io in pianoforte, nell’allora Liceo Musicale Pareggiato “G. Nicolini” di Piacenza: il rammarico di non potersi dedicare alla composizione con maggior frequenza e intensità a causa degli innumeri impedimenti che gli si frapponevano. Tuttavia, il suo corpus appare vasto, vario, nutrito, abbracciando generi di varie specie, dal prediletto organo al quartetto d’archi e alla musica da camera globalmente intesa, lirica vocale inclusa, e spaziando addirittura fino all’oratorio e all’opera, in cui si cimentò tre volte – non tenendo conto del primissimo giovanile lavoro melodrammatico “Alcesti” e della sacra rappresentazione “De Placentiae synodo”, dai connotati spiccatamente operistici, creata col supporto del testo poetico di Claudio Saltarelli – (“Myrica”, “La Regina delle Nevi”, “Casello 83”), con esiti che non rimasero sulla carta, ma approdarono felicemente sulle scene. Il fatto che Zanaboni sia stato allievo di composizione, già di Lorenzo Perosi, e – per tutto il corso degli studi – di Giovanni Spezzaferri, che a sua volta si era formato alla scuola di Antonio Cicognani al Conservatorio di Pesaro, avendo a condiscepoli uno Zandonai, un Ferrari Trecate e anche il nostro conterraneo Amilcare Zanella, in seguito direttore del Conservatorio di Pesaro, appare indicativo per la formazione e per la successiva evoluzione della sua tempra di pretto musicista italiano, melodicamente esuberante, impulsivo, incline allo sfogo, all’effusione, al palpito, irresistibilmente propenso a “cantare”. Indicare allora come punto di partenza la cosiddetta “Generazione dell’Ottanta” in particolare Respighi e Alfano (poi altro direttore del Conservatorio di Pesaro), parrebbe verosimile.

Francesco Bussi

L’opera lirica “La regina delle Nevi”, Teatro Municipale, Piacenza, 1954/55; Atto II, Quadro II, regia di S. Bolchi; direttore O. Ziino.

 

Maria Grazia Petrali si è diplomata in Pianoforte presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano con Edda Ponti. Ha in seguito frequentato il Corso Triennale di Alto Perfezionamento presso l’Accademia Musicale Pescarese, con il M° Paolo Bordoni, conseguendo il diploma con il massimo dei voti. Nell’ambito della Musica da Camera ha partecipato a varie Masterclasses e corsi di perfezionamento, in particolare nella formazione di Quartetto con Pianoforte ha seguito i corsi con Riccardo Brengola all’Accademia Chigiana di Siena, con Felix Ayo a Umbertide, con Bruno Giuranna e Alain Meunier al Gubbio Festival, con Paul Badura Skoda a Biella, con Pier Narciso Masi a Imola. In duo con violino ha preso parte alle Masterclasses del duo Gulli-Cavallo a Reggio Emilia. Sia come solista che in formazioni cameristiche è stata premiata in vari concorsi nazionali ed internazionali. Ha svolto intensa attività concertistica con la clarinettista Stefania Belotti e in duo con il pianista Andrea Turini. Ha eseguito come solista con orchestra i concerti K595 e K466 di Mozart e il concerto op. 54 di Schumann. Ha suonato in importanti sale da concerto italiane e all’estero a Costanza (Germania), Celerina (Svizzera), Praga, Amsterdam presso l’Istituto Italiano di Cultura, Salisburgo (Castello di Mirabell), Porto (Portogallo), Valence (Francia), Bergen (Norvegia) e Madrid. Ha inoltre collaborato con l’Orchestra della Radio Svizzera Italiana e con l’Orchestra Sinfonica dell’EmiliaRomagna “A. Toscanini”. Nel 2000 è stata pianista accompagnatrice ai corsi di “MusicaRiva Festival” nelle classi di Violino e Violoncello. Nel 2005 ha lavorato con l’Orchestra Filarmonica Italiana e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, con Carla Fracci, per l’allestimento del balletto “Maria Stuarda” su musiche di R. Schumann, presentato al Teatro Municipale di Piacenza. Nel 2009 ha conseguito, a pieni voti e con lode, il Diploma Accademico di II livello, ad indirizzo interpretativo, presso l’Istituto di Alta Formazione Musicale “F. Vittadini” di Pavia. Dal 1998 è docente di Pianoforte in Conservatorio, inizialmente a Reggio Calabria, successivamente a Riva del Garda ed attualmente al Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza, di cui è stata anche Direttore nel triennio 2021-2024. Docente in numerose Masterclass in Italia e all’estero, molti suoi allievi sono spesso vincitori di Concorsi nazionali ed internazionali.

Paola del Giudice, pianista e clavicembalista, si è diplomata con il massimo dei voti presso il Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza sotto la guida di Olga Scevkenova per il pianoforte e di Mariolina Porrà per il clavicembalo. Ha seguito diversi corsi di perfezionamento con: V. Vitale, M. Tipo, A. Ballista, B. Canino, e per quanto riguarda la musica da camera ha studiato con il M°Piero Guarino e presso l’Accademia Chigiana di Siena con il duo GulliCavallo, ottenendo il diploma di merito. Vincitrice di Concorsi nazionali ed internazionali (1° premio assoluto al concorso “Schubert” nel 1994), ha al suo attivo una intensa attività concertistica in varie formazioni accanto ad artisti di chiara fama, presso importanti Sale e Teatri italiani ed esteri: Teatro Valli di Reggio Emilia, Teatro Municipale di Piacenza, Teatro Bonci di Cesena, Teatro Regio di Parma, Teatro “Rosetum” di Milano, Stadttheater di Konstanz, Sala dei concerti di Losanna… Come pianista e clavicembalista ha collaborato con orchestre Sinfoniche quali l’orchestra della Fondazione “Toscanini” di Parma, l’OFI” di Piacenza, con il gruppo “Barocco Veneziano” e la Camerata Opera Ensemble ottenendo sempre ottimi consensi dai vari direttori (M° Neuhold, M° Garbarino e M° Gavazzeni, dal quale ha anche ricevuto un elogio scritto di proprio pugno). Con le suddette orchestre ha effettuato tournée in Germania, Austria, Svezia, Francia e Giappone presso prestigiose sale quali la Gewandhaus di Lipsia, la Konzerthaus di Vienna ed altre di analogo valore.E’ stata pianista accompagnatrice ed assistente alla docenza presso numerosi corsi di perfezionamento ed ha inoltre eseguito, in qualità di solista, brani di musica contemporanea in prima esecuzione ( alcuni a lei dedicati ) ed inciso dischi per Fonit Cetra, Rusty Records , Mondo Musica e Dynamic. Da qualche anno si dedica al repertorio per fortepiano sia in veste di solista che in formazioni da camera. Affianca all’ attività concertistica un’intensa attività didattica e molti suoi allievi sono spesso vincitori di Concorsi. Docente in numerose masterclass in Italia e all’estero accanto a docenti di chiara fama quali Philippe Entremont, Nelson Delle Vigne, fa parte dello staff di docenti dell’ICPA (International Certificate Piano Artist) e commissario in giurie di Concorsi nazionali ed Internazionali. È titolare della cattedra di PIANOFORTE principale presso il Conservatorio “Nicolini” di Piacenza.

Luciano Cavalli ha iniziato gli studi musicali presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma. In seguito, indirizzato da Aldo Bennici e Elisa Pegreffi si è dedicato interamente allo studio della viola, strumento con il quale ha vinto nel 1985 la IX Rassegna Nazionale di Vittorio Veneto, diplomandosi brillantemente nel 1986 presso il Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza sotto la guida di W. Janssen. Dal 1988 al 2009 è stato prima viola dell’Orchestra Sinfonica della Fondazione “A. Toscanini”, con la quale si è esibito regolarmente come solista e direttore d’orchestra. Dal 2009 al 2012 ha collaborato con l’Orchestra e i Solisti del Teatro Regio di Parma. Impegnato come solista e prima viola in varie orchestre e formazioni cameristiche, ha tenuto concerti ed effettuato registrazioni discografiche e radiotelevisive in numerose città italiane ed estere, partecipando a prestigiosi festival internazionali. Ha collaborato con importanti compositori contemporanei dei quali ha eseguito diverse prime esecuzioni in Italia e all’estero. È docente di Viola presso il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma.

Agnes Sipos, soprano ungherese, ha iniziato i suoi studi musicali in giovanissima età, dapprima come polistrumentista (pianoforte, flauto e ottavino) e successivamente come cantante, partecipando attivamente come solista alla scena musicale ungherese ed europea. Ha studiato con Maria Teresa Uribe e Zsuzsanna Forrai, conseguendo la Laurea in Educazione Musicale e Direzione di Coro con il massimo dei voti. Si è poi trasferita in Italia, proseguendo gli studi di canto presso il Conservatorio G. B. Martini di Bologna sotto la guida di Gregory Bonfatti, perfezionandosi successivamente con artisti quali Anna Di Gennaro, Francesca Pedaci, Richard Barker, Liliana Poli, Luciano Acocella, Alberto Caprioli, Vincent Scalera, Sophie Hallynck, Cristina Escaplez, Lorenzo Coppola e Marco Decimo. Vincitrice del Premio Zucchelli per l’opera, ha ottenuto il secondo premio al Concorso Lirico Internazionale Voci In-Canto nel 2017 ed è stata nuovamente finalista nel 2020, prendendo parte alle produzioni di Gianni Schicchi e Suor Angelica di Giacomo Puccini. Nell’ambito della rassegna Opere in pillole della Fondazione Zucchelli ha debuttato nei ruoli di Susanna (Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart), Musetta (La Bohème di Puccini) e Adina (L’Elisir d’amore di Donizetti). Nel 2022 ha partecipato alle produzioni di La Traviata (direttore Jacopo Rivani) e Rigoletto per l’inaugurazione della stagione lirica del Teatro Municipale di Piacenza (direttore Francesco Ivan Ciampa, regia di Leo Nucci). Dal 2020 collabora a prestigiose produzioni teatrali come artista del coro presso il Teatro Municipale di Piacenza. Attiva anche nel repertorio sacro, ha preso parte a esecuzioni del Te Deum e del Requiem di Mozart, dello Stabat Mater di Pergolesi, di A Ceremony of Carols di Britten e della Jugendmesse di Haydn nel Duomo di Salisburgo; nel 2022 ha inoltre debuttato come soprano solista in Ein Deutsches Requiem di Brahms al Festival Imola in Musica. Nel maggio 2023 si è esibita al Teatro Municipale di Piacenza nel progetto Young dedicato alla musica di Felix Mendelssohn, ispirato al Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, accompagnata dall’Orchestra Filarmonica Italiana. Ha inoltre partecipato al Bibiena Art Festival organizzato dal Gruppo Strumentale Ciampi, eseguendo il concerto Novecento e contemporaneo a colloquio, con prime esecuzioni assolute di Curt Cacioppo, Caterina Calderoni e Massimo Berzolla. Nel giugno 2023 ha debuttato come primo soprano nella Messa in do minore K. 427 di Mozart con l’Orchestra Città di Vigevano diretta dal Maestro Andrea Raffanini, e nel ruolo di Ondina nella nuova opera contemporanea Il viaggiatore favoloso di Roberto Solci al Teatro Municipale di Piacenza. Nel febbraio 2024 ha presentato il progetto liederistico Mignon attraverso la storia del Lied per gli Amici della Lirica di Piacenza. Nel marzo dello stesso anno ha conseguito il Diploma Accademico di II livello in Musica Vocale da Camera con il massimo dei voti e la lode (110/110 e lode) sotto la guida del soprano Anna Chierichetti presso il Conservatorio Giuseppe Nicolini. Nell’anno accademico 2024/25 ha inoltre diretto il coro di voci bianche del Conservatorio Giuseppe Nicolini di Piacenza. Dal 2023 affianca la direzione artistica dell’Associazione culturale de Arte Saltandi, ampliando ulteriormente il proprio impegno organizzativo e progettuale nel panorama culturale.

Il tenore Eunchan Theo Lee, nato in Corea del Sud, è un giovane artista attivo principalmente in Italia, dove sta sviluppando una carriera orientata al repertorio operistico italiano e internazionale. Ha iniziato la sua formazione musicale presso la Korea National University of Arts, dove ha studiato canto lirico a partire dal 2015, conseguendo nel 2021 la laurea (Bachelor of Music) in Canto. Dal 2023 prosegue i suoi studi in Italia presso il Conservatorio Giuseppe Nicolini di Piacenza, iscritto al corso di Biennio di Canto lirico, con conseguimento del diploma previsto per marzo 2026. Parallelamente, dal 2025 frequenta l’Accademia di alto perfezionamento diretta dal celebre soprano Raina Kabaivanska, approfondendo lo stile, la tecnica vocale e l’interpretazione del repertorio operistico. Nel corso della sua carriera ha ottenuto importanti riconoscimenti in concorsi internazionali di canto. Nel 2024 ha ricevuto il Premio Speciale al Concorso Internazionale di Canto Lirico “Felice Lattuada” di Milano. Nel 2025 è stato insignito del Premio Speciale al Concorso Internazionale “Voci Mascagnane” di Livorno e al Concorso Internazionale “San Colombano” di Piacenza, oltre ad aver conseguito il Secondo Premio al Concorso Internazionale “Voci in Canto” di Uzzano. Nel 2026 ha vinto il Premio del Ruolo (Turiddu) al Concorso Internazionale di Canto “Enzo Sordello” di Cuneo. In ambito operistico ha interpretato il ruolo di Arturo in Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti presso la Korea National University of Arts a Seoul. Ha inoltre cantato il ruolo di Don José in Carmen di Georges Bizet presso la Hochschule für Musik und Theater Hamburg. In Italia ha partecipato come cover ai ruoli di Giosta Berling e Liecrona nell’opera I Cavalieri di Ekebù di Riccardo Zandonai al Teatro Zandonai di Rovereto. Ha completato la sua formazione partecipando a masterclass internazionali tenute da Raina Kabaivanska presso la New Bulgarian University di Sofia, negli anni 2022 e 2025, approfondendo il repertorio verista e il teatro musicale italiano. Dotato di una vocalità lirico-spinta e di una forte sensibilità interpretativa, Eunchan Theo Lee si propone come tenore in costante crescita, con particolare attenzione al repertorio italiano e alle grandi opere del melodramma.

Marcandrea Mingioni, studia pianoforte presso la scuola secondaria di primo grado ad indirizzo musicale, canto e pianoforte presso il Liceo Musicale di Nuoro. Ha conseguito il Diploma di Triennio Ordinamentale in Canto a Giugno 2020 e il Diploma di Biennio Ordinamentale nel Maggio 2022 presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Achille Peri” di Reggio Emilia sotto la guida di Maurizio Leoni e Sonia Ganassi. Presso lo stesso Istituto ha conseguito i 24 CFU per l’insegnamento. Dal 2019 lavora come artista del coro per il Coro Lirico Città di Modena e Piacenza. Ha partecipato alla 65^ edizione del Festival Pucciniano a Torre del Lago Puccini come artista del Coro. Nel 2021 debutta nel ruolo di Marullo nell’opera “Rigoletto” di G. Verdi per una produzione del Teatro Comunale Pavarotti Freni di Modena, regia di Fabio Sparvoli, e l’anno seguente per lo stesso Teatro il Commissario Imperiale nell’opera “Madama Butterfly” di G. Puccini. Debutta nel mondo dell’operetta interpretando il Dottor Blind ne “Il Pipistrello” (Die Fledermaus) di Strauss per una produzione della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e la Compagnia Corrado Abbati. Nel 2022 è allievo effettivo dell’Accademia Chigiana di Siena (Docente di canto William Matteuzzi) dove interpreta Gaudenzio nell’opera “Il Signor Bruschino” di G. Rossini, regia di Lorenzo Mariani. Nel 2023 è allievo effettivo del Corso di alto perfezionamento in repertorio Rossiniano presso la Scuola dell’Opera di Bologna dove si perfeziona con Antonino Siracusa, Paolo Bordogna e Simone Alberghini e interpreta Blansac nell’opera “La Scala di Seta” di G. Rossini, regia di Francesco Esposito. Nel 2024 frequenta la Belcanto Academy Opera Studio presso Borgo Valsugana, la Mascagni Academy presso il Teatro Carlo Goldoni di Livorno dove debutta nei concerti del Mascagni Festival e interpretando Betto di Signa nell’opera Gianni Schicchi di Giacomo Puccini. Sempre nel 2024 è allievo effettivo del corso di alto perfezionamento per cantanti lirici presso il Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena dove si perfeziona sotto gli insegnamenti di Luciana D’Intino, Leone Magiera, Mariella Devia, Ernesto Palacio e Luciano Ganci. Interpreta poi il ruolo di Messer Amantio Di Nicolao nell’opera “Gianni Schicchi” di Puccini per il medesimo Teatro. Nel 2025 è Figaro nell’opera “Il Barbiere di Siviglia” di G. Rossini presso il Teatro Brancaccio di Roma, Cilea di Reggio Calabria e Rendano di Cosenza per il progetto OperaLabEdu.